mercoledì 11 aprile 2018

SOLA come condizione.


Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.


-scritto da ΔΈ



Mi sento sola
Ma è una solitudine più intrinseca
Più che dovuta ad una mancanza
Come una condizione permanente
Una continua ricerca di qualcosa o qualcuno di ignoto
Che probabilmente non esiste nemmeno
Come quando hai voglia di qualcosa ma non sai di cosa
E alla fine o mangi qualunque cosa e stai male
O digiuni.
E io digiuno.








domenica 11 marzo 2018

DCA, una MALATTIA.


Quanto spesso ci sentiamo dire "Ma dai, basta che ti sforzi, che mangi, basta che ti metti a fare qualcosa, guarda ci sono arrivato pure io; io lo so che sei intelligentte...se proprio vuoi rilassarti magari fumati una canna."

Cosa sono i disturbi alimentari?
Cosa sono i disturbi di personalità?
Cosa sono i disturbi post traumatici?

Se ve ne siete anche fregati di documentarvene non avete diritto di parola.
Potete solo starvene ZITTI.
Tutto ciò, compreso di depressione è stato inserito da anni ed anni nelle MALATTIE.

Ora, andate da una persona che ha un'altra malattia, come una bronchite "Ma dai, basta che ti sforzi, che mangi, basta che ti metti a fare qualcosa, guarda ci sono arrivato pure io; io lo so che sei intelligentte...se proprio vuoi rilassarti magari fumati una canna."
MAGIA. PER ME GUARISCE.
Dite che funziona con un cardiopatico? Dai, smettiamo di sparare caz*ate.

E ricordiamoci che ognuno può avere cose che si tiene per se.
Benvengano i consigli ma non da chi crede di sapere tutto...
Perchè ciò che dite può causare conseguenze.
Dalla più lieve come "scusatemi devo andare in bagno e si piange fino quasi a vomitare" alle più gravi che rientrano nelle MALATTIE.



venerdì 12 gennaio 2018

Sbarre e CHIAVI.


Scrivere è complicato quando si tratta di questi argomenti, ma parlarne anche di più.
Credo che proprio per questo ne si dovrebbe parlare: per ascoltarsi e ascoltarci nella nostra complicatezza.
So cosa significhi trovarsi in quel momento nel quale tu, adagiata nella comodità, fasulla e illusoria comodità, ti convinci vada meglio "non vivere" in questo modo.
Tutto ciò è diventato abitudine, è la tua casa. 
Tu, rannicchiata, nel tuo angolino che ti toglie spazio ed aria...ti senti al tuo posto. Sì, ormai è diventato quello il tuo posto.
Ma se socchiudi anche solo gli occhi per poter riavere la vista, ecco che non lo è...non lo è!

So che la battaglia interiore deve partire da noi, da te.
So quanto è inutile che io sia qui a parlarti sperando di indirizzarti verso una mia idea.
Questo non è il mio obiettivo. Non ho un'idea precisa.
Voglio solo dirti che queste cose le ho provate e le provo anch'io.
Voglio dirti che più rimani in quell'angolo, che più lo assecondi ed autorizzi a toglierti spazio, il pensiero di poterti liberare; che più lo senti casa e sicurezza... più sarà complicato smuoverti da lì.

Quando ci proverai sarai veramente esausta, sfinita di quel posto; sarà quando l'illusione avrà lasciato almeno parzialmente liberi i tuoi occhi. Così capirai che le pareti non sono dipinte di rosa con dei fiorellini...vedrai sbarre.
Allora in quel momento vorrai uscire, ma non avrai la chiave, perchè non l'avrai costruita negli anni precedenti.
Ed ecco che ti ritroverai a stare male, volendo stare meglio. 
Senza chiave, che anche costruita in parte ci permetterebbe di completarla durante le ore d'aria.

Io la prospettiva di un futuro senza chiave non lo voglio, per me, per gli altri.
La chiave è vita.

 


A te, C.


sabato 18 novembre 2017

DEDICATO A TE, proprio a ME.


Ci sono persone magiche che hanno il potere di squadernare tutti i file delle umane emozioni lasciando gli altri commossi, con il sole dentro.
Sovvertono le regole, hanno infinite premure che non vengono loro riconosciute e ti sbattono in faccia certe verità con grazia incosciente.
Si dicono codarde di fronte alle sfide della vita e poi tirano fuori un coraggio che nemmeno Gli Incredibili.
Pensano sempre di non essere all'altezza, di essere troppo imbranate, stupide ed incapaci per potercela fare.
E invece scalano le vette volando, come falchi, come aquile, senza neanche il fiatone.
Si credono inferiori.
Ci credono davvero, non lo fanno per posa.
Inferiori e deboli.
Invece sono MAGICHE. Sono invincibili.




giovedì 28 settembre 2017

Morte al tuo VERO tormento.


" Avvolgi d’amore i tuoi dolori più forti,
colma il tuo vuoto con il tuo tesoro più grande:
LA VITA.
Dai morte al tuo vero tormento,
che si nasconde dietro quel gran paravento.
L’anoressia impaurisce, sfinisce,
come una dittatrice tanti ordini impartisce.
Giudizi, schifo, odio, morte, il passato,
cibo, sangue, debolezza, fuga.
Ogni strumento è valido
per succhiare la vita come una sanguisuga.
Quali altri? Andate via, non capite.
Tu, passante ignorante, stai zitto, non mi conosci.
Mi dici di mangiare, che sono uno stecco, ma quale pastasciutta?
Come ti permetti di giudicarmi? Dici che sono fragile?
Con tutte le armi che uso, con tutta la resistenza mentale,
con l’enorme sforzo che faccio per alzarmi dal letto ogni mattina,
con il male alle gambe per scendere le scale e fare una passeggiata qualunque..
Dopo tutti i pianti, lacrime fredde che scendono mentre sono distesa in terra nel bagno,
pianti di urlo interno, una richiesta d’aiuto al mio cuore che non sento più.
Tu sei fragile, che ti lamenti per una ferita o perché la ragazza con cui stavi da pochi mesi ti ha lasciato.
E no, non voglio parlarne con nessuno, non voglio farvi male,
me ne vado nel mio angolo buio, non cercate di entrare, non avvicinatevi.
Ma non andate via, non ascoltatemi veramente, state con me,
non ascoltate la mia malattia.
Non abbandonatemi mai, vi insulterò, vi chiederò di uccidermi,
di mettere fine a tutto a questo, ma non è la voce del mio cuore.
Voglio vivere, voglio amare, voglio essere amata, voglio il silenzio.
Se vi insulterò, il mio cuore vi sta chiedendo dolci parole.
Se vi chiederò di uccidermi, il mio cuore vi sta chiedendo un abbraccio
per riportarmi alla vita.
Se vi chiederò di mettere fine a tutto questo, il mio cuore vi sta chiedendo
di portarmi via dall’angolo buio.
Se vi sbatto la porta in faccia, non arrendetevi a entrare.
Toglietevi le fasce dagli occhi, tirate fuori la vostra empatia,
non abbiate paura di me.
Voglio il vostro affetto, lo voglio tutto, voglio fiorire,
io da sola non ce la faccio.
Sono stanca, non ho più voglia di piangere,
venite a darmi dei calci in culo.
Portatemi nella punta dell’Everest, alle Hawaii e fatemi vedere quanto è bello vivere.
Fatemi vedere i bei tramonti, i grandi castelli, il blu del mare, le luci di una città di notte,
il vostro grande sorriso, voglio godermelo anche io.
Voglio coltivare la mia vita, voglio rinascere, sono nata per vivere, lo so. "




sabato 23 settembre 2017

ANORESSIA. Saremo mai capiti?


Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.


-scritto da Ginevra


Comunque stavo pensando ad una cosa importante.
Nonostante di anoressia si parli molto al giorno d'oggi, secondo il mio punto di vista si sa poco e niente. Nel senso che non si è ancora afferrato il significato profondo di questo comportamento. O meglio, lo si attribuisce a motivi che, onestamente, sono "fasulli". Un po' come gli attacchi di panico, mi capite?
Ostinarsi a pensare che un anoressico sia tale semplicemente per seguire i modelli estetici dominanti (vedi modelle che i mass media propongono ogni giorno in TV, ecc.) è fare del riduzionismo puro. L'anoressico non è interessato all'estetica, che si ritrova invece ad essere un argomento di culto per un bulimico, il quale si aggrappa ad un modello estetico con l'obiettivo di essere visto, apprezzato e amato.
Come dicevo, l'anoressico è totalmente disinteressato all'estetica e dell'amore degli altri quasi non sa cosa farsene. O meglio, non sa come gestirlo nel migliore dei modi. O ancora, forse non se ne accorge nemmeno di questo amore. Questo perché è talmente concentrato su se stesso e sullo studio di una strategia valida per scomparire che mai potrebbe accorgersene. Il suo desiderio più grande è quello di non essere visto, scoperto.
Ma in compenso ha un rapporto "fantastico" con la morte. LA CERCA, LA VUOLE, LA DESIDERA. Anche se la teme.
Ecco, si arriva all'anoressia perché non si ha abbastanza coraggio per farla finita del tutto, ed allora si tenta evitando il cibo di diventare ombra.
SEMPRE MENO VISIBILI PER DIVENTARE INVISIBILI, SEMPRE PIÙ SOTTILI CON L'OBIETTIVO DI ESSERE IGNORATI. Insomma, un modo speciale per dire "lasciatemi stare".
È la morte che non fa rumore, un desiderio di distacco dal resto del mondo, come un bisogno di separazione e non di condivisione. Tanto nessuno può arrivare a capire, ed infatti non capiscono. Ecco credo che l'anoressico,tra tutte le persone che vivono un malessere interiore, sia il meno capito in assoluto. Ma difatti, chi potrebbe mai capire un desiderio che, invece di passare attraverso il suicidio, viene accarezzato giorno dopo giorno attraverso il rifiuto del cibo? 


E voi come la pensate invece? Mi andrebbe un confronto con voi (civilmente ovviamente)...sapere la vostra opinione in merito. Parlarne con voi, che più di tutti potete capire queste mie parole su un argomento così "popolare" ma anche molto delicato. Sto cercando di darmi delle risposte sul mio malessere, risposte mai avute davvero da nessun medico "specializzato".


giovedì 21 settembre 2017

La notte, IL BUIO


La notte.

Quel momento nel quale ti trovi in una stanza da sola, ma con tutti i tuoi demoni, nessuno escluso.
Anche il cibo ti tormenta: il tuo corpo chiede nutrimento tramite troppo frequenti immagini nella tua mente.
Vuoi piangere, ma le lacrime non vogliono lasciarti.
Ti senti già troppo sola così.

La lotta, perchè tu non ce la fai più, ma non vuoi realmente morire.
Tu vuoi Vivere, con tutte le tue forze che ti neghi di avere.
Ma la notte, il buio ti circonda.
Nessuna decisione di notte. Domani si combatte.



martedì 29 agosto 2017

un VENTO TORTUOSO


Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.



-scritto da Laura


Come glielo spieghi alla gente..come puoi farle capire certe sensazioni..come puoi far comprendere che il vuoto e l'irrequietudine ti divora l'anima?
Puoi usare tutte le parole che vuoi..non ti capiranno mai..non ti prenderanno mai troppo seriamente e finiranno solo per vederti una piccola egoista che recita una parte. Tutti i tuoi meccanismi disfunzionali saranno visti come capricci e brutte abitudini che non vuoi cambiare..come una comodità o una scappatoia..ma non è cosi.
Quando stai seduto su una cazzo di sedia che cerchi di studiare ma i pensieri sono cosi incatenati che una semplice moltiplicazione ti fa perdere ore intere. 
È una sensazione che ti parte dalla pancia e sale sino alla gola.. è fastidio, è prurito, è malessere. Nessuna medicina, nessuna distrazione, nessuna voce o musica placa il delirio. Inganni il tempo con libri,sigarette..ma la sensazione rimane statica e non va via. Viaggiare, ballare, l'alcool, il mare..non cè scappatoia che ti salvi. Pensi, ripensi..solo la morte puo annullare il tutto..annullare te stessa per non sentire, eclissarti con il nulla per non provare. Cosa c'è di sbagliato? Cosa o come puoi cambiare tale realtà? 
L'anima brucia, è come un taglio su cui per sbaglio finisce il sale misto al limone.. pronunciare certe parole a orecchie esterne finirebbe per farti sembrare esagerata, sbagliata, pazza.
Ma è proprio cosi che mi sento..un bruciore astratto che non si estingue, una ferita che non cicatrizza, un fuoco che non si spegne, un pianto incessante. 
E loro ti chiedono quale sia il problema..ma qual è il problema? Io non lo so..io lo cerco, provo a far chiarezza ma sono sensazioni che sembrano partire senza un via, che ti assalgono e ti travolgono. Se sapessi quale sia il problema non pensate che la soluzione sarebbe gia arrivata? 
E allora smettetela con domande idiote che milioni di volte mi sono posta e hanno procurato solo piu confusione in me. 
Agghindo la mia vita ma un vento tortuoso spazza ogni singolo dettaglio.





domenica 27 agosto 2017

cosa c'è OLTRE!

Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.



-scritto da Laura


Poi arriva un giorno in cui dal menù del ristorante non scegli cosa ha meno calorie ma quello più nutriente , anticoliche ,senza gusti forti per il latte che fai mangiare al tuo piccino... la bilancia la usi , si ma solo una volta a settimana, quella per neonati! Un pasto puoi anche saltarlo perché non sei riuscita a fermarti un attimo tra pappe pannolini e pianti ma appena il pupo si addormenta recuperi mangiando ad orari impensabili ! Allo specchio non fai quasi più in tempo a guardarti, lo fai solo quando ci passi casualmente davanti e controlli di non avere qualche macchia di latte sulla spalla come al solito ... eppure pensi che nonostante le occhiaie , i capelli ancora da pettinare, la pancia non proprio piatta dopo il parto non sei così male !
Cambiano le prospettive!
Non è un figlio a guarirti da un dca, ma quanta "vita" ti toglie la malattia ... è così bello vedere
cosa c'è oltre!
ve lo auguro a tutte!






martedì 20 giugno 2017

pubblicazione LIBRO!



Eccomi qui, soddisfatta di essere arrivata alla prefissata meta di completamento del mio scritto.
Eh si, CE L'HO FATTA!
In questi giorni sto sistemando i disegni che ho fatto negli anni scansionandoli, per poterli in questo modo aggiungere tra le mie parole.
Non vedo l'ora che tutto sia pronto... e grazie del sostegno, siete stati la mia forza!